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Il nuovo semiautomatico realizzato da Benelli è caratterizzato dalla lunga prolunga di colore rosso del tubo serbatoio, dall’ampia manetta di armamento tubolare, dal pulsante di sgancio otturatore maggiorato (e rosso), dal lungo mirino in fibra ottica e dallo strozzatore dedicato per essere più veloce sul bersaglio.
Meccanica inerziale a testina rotante con scatto a geometria variabile.
Pagamenti sicuri e protetti
Zigrino di nuova concezione che grazie all’aerodinamica delle piccole sfere garantisce una presa superiore e consente un rapido imbracciamento dell’arma per una presa salda, efficace e confortevole.
La nuova zigrinatura AirTouch sfrutta le caratteristiche di stampaggio del polimero utilizzato per i calci e le aste Benelli, fornendo una superficie che garantisce una naturale aerazione della mano e permette una presa superiore. AirTouch è disponibile di serie su tutte le impugnature e aste ComforTech dei fucili inerziali Inertia System delle carabine Argo Benelli.
Rigore progettuale, semplicità costruttiva, facilità di manutenzione e accuratezza meccanica garantiscono massima resistenza ed estrema affidabilità.
La genialità del Benelli System sta nel rigore progettuale, nella semplicità costruttiva e nella facilità di manutenzione. Tre sono le sue componenti principali: l’otturatore, che funge da massa inerziale e scorre liberamente su guide poste sui fianchi della carcassa, la testa di chiusura e il mollone libero, alloggiato sull’otturatore. Ingegnoso ed efficace è il suo funzionamento. Mentre il gruppo otturatore si porta in posizione di sparo, il perno di rotazione si muove lungo una guida sagomata all’interno dell’otturatore per impegnarne la testa di chiusura. Quando il grilletto è tirato, tutte le componenti del fucile, ad eccezione dell’otturatore, si muovono all’indietro. Contemporaneamente, la molla inerziale viene compressa tra la testina dell’otturatore ed il corpo dell’otturatore stesso. La leva di discesa cartuccia si solleva permettendo così il bossolo di spostarsi dal serbatoio alla camera di scoppio. Verso la fine del ciclo di rinculo, la pressione all’interno della camera si porta ad un livello di sicurezza ed il movimento del fucile rallenta. Successivamente, la pesante molla inerziale spinge il gruppo otturatore all’indietro, sbloccando la testa rotante dell’otturatore ed estraendo la cartuccia sparata dalla camera, spostandola contro l’espulsore. Quando il proiettile vuoto lascia la carcassa, l’energia sviluppata dal gruppo otturatore in movimento riarma il cane e comprime la molla biella all'interno del calcio, successivamente la molla spinge il gruppo otturatore in avanti, sollevando così il proiettile in avanzamento nella giusta posizione ed incamerando una nuova cartuccia. La brevità e la compostezza di questi movimenti uniti ad accuratezza meccanica ed essenzialità costruttiva garantiscono un ciclo di funzionamento senza alterazioni e inceppamenti, massima resistenza ed estrema affidabilità.